by freeparking

Era da un po’ che ci pensavo su: il mio “blog” aveva qualcosa di strano, di stonato.

Finalmente qualche giorno fa ho capito qual era l’inghippo: il mio non è prevalentemente un blog! È una collezione di articoli inframmezzata ogni tanto da qualche post di carattere personale (un blog, appunto). Molti dei miei articoli hanno un carattere tale per cui possono rimanere attuali per molto tempo e non ha senso presentarli soltanto nel “flusso” dei post di un blog. Così nel week end mi sono rimboccato le maniche e ho deciso di rifare tutto da capo. Insomma, avevo bisogno di ripensare il mio “blog” più come un sito vero e proprio che come una lista di fatti e opinioni.

La struttura volevo che in home page presentasse in ordine cronologico:

  • l’ultima cosa scritta, completamente espansa
  • cinque post con un estratto e i metadati
  • cinque titoli senza metadati

Una sorta di fading, insomma.

La sidebar avrebbe dovuto contenere gli ultimi tre articoli (escludendo quelli già presenti sulla parte centrale) e magari qualche foto da Flickr. Poco o null’altro (bando alle ciance).

Per il resto (archivi, ricerche), ho ovviamente lasciato fare a WordPress. Ho pensato anche che dovrò usare meglio le categorie (che adesso, più di prima, mi aiutano a strutturare il sito) e più proficuamente i tag.

Per quanto riguarda la grafica volevo qualcosa di leggero, professionale e moderno (lo so, manca solo “giovane e dinamico”). Ho approfittato dell’occasione per imparare come si fanno i temi di WP e ho fatto questo tema “from scratch”, senza neanche usare Sandbox (che, a dirla tutta, non è che sia questo granché…). Di Sandbox ho però riutilizzato un paio di funzioni. Il tema, basato su una griglia YUI, si chiama Punto5 (terminate le rifiniture lo rilascerò, ovviamente).

Scrivere un tema per WP, da un punto di vista tecnico, è piuttosto banale… l’incoerenza e le nefandezza delle API di WordPress sono un po’ addolcite dalla documentazione sul codeplex, molto pragmatica (e come altro dovrebbe essere?), piena di ottimi esempi e casi d’uso “risolti”. L’unica accortezza è fidarsi poco o niente di quello che si trova a spasso sul web che non venga direttamente da codeplex o da qualche conosciuto “guru”.

La grafica dunque avrebbe dovuto privilegiare la lettura e i motori di ricerca;  sono stato attento alla spaziatura tra gli oggetti (generalmente di .5em, da qui il nome del tema), in modo da dare un ritmo bilanciato a tutto l’insieme. Ho deciso di non avere una barra laterale con widget, ma piuttosto avere un “cassettino” a scomparsa in alto fatto in modo che questo potesse venire aperto solo se interessati (lo stato aperto/chiuso del cassetto è salvato in un cookie ma devo ancora capire se lasciarlo aperto o chiuso di default). Mi sono un po’ ispirato ad Arthemia.

Niente fronzoli, dunque, che tanto l’utente medio di questo genere di sito è il motore di ricerca o il feed RSS.

Gli archivi e la lista categorie? I miei URL sono discendibili, per cui i motori di ricerca sanno come passare da /2010/07 a /2010/ e non glielo devo certo suggerire. Gli umani non credo che siano minimanente interessati ad una navigazione del genere. Probabilmente dovrò cercare il posto da qualche parte per inserire l’elenco categorie più usate, giusto per far capire a colpo d’occhio di “cosa si parla qui”.

La tagcloud invece è morta, se mai fosse servita a qualcosa.