Non sono mai stato uno sfegatato amante dei fumetti, come del resto non sono mai stato costantemente innamorato di niente per troppo tempo. La mia ammirazione è dunque quella di un dilettante affascinato dai colori, dalle matite e dalla disinvoltura con la quale certe persone riescono a creare qualcosa di bello, che fino a pochi minuti prima non esisteva.

Ieri è finito a Bologna il festival del fumetto BilBolBul. Tra le attività previste, in sala borsa ogni giorno un manipolo di disegnatori si trovava a disposizione del pubblico entusiasta per fare dediche personalizzate usando il loro stile o i loro personaggi. Staresti ore a guardarli lavorare. Quello che mi è piaciuto di più (ma questo è un giudizio assolutamente personale)  è stato Piero Ruggeri. Ogni dedica era un piccolo capolavoro, fatta di matita, penna, Ecoline e acrilico. Non ho potuto fare a meno di fotografarlo mentre lavorava alla creazione di un strega: sul mio posterous trovate tutta la foto sequenza.