I nostri parlamentari, tra una cosa e l’altra, partecipano alle commissioni di lavoro. Una di queste commissioni, quella sull’infanzia, ha promosso la nascita di un software per il controllo della navigazione dei minori.

Il software verrà installato dal genitore sul computer del figlio o della figlia, e fungerà un po’ da firewall intelligente (dove navighi, cosa dici, a chi lo dici, eccetera) durante la navigazione sul web.

A parte l’efficacia o meno del mezzo, sulla quale non sta a me giudicare, quello che mi perplime parecchio sono due questioni:

  1. che i nostri parlamentari promuovano l’uso e l’acquisto di un software commerciale di una non meglio precisata azienda
  2. che i nostri parlamentari promuovano l’uso e l’acquisto di un software NON LIBERO.

Se avessi un figlio, mai e poi mai installerei sul suo computer un software promosso da dei politici di cui conosco bene l’insulsa predisposizione tecnologica senza avere le garanzie di indagine sullo stesso che mi può fornire un software di cui ho a disposizione i sorgenti. Chi mi garantisce che il traffico di mio figlio non venga monitorizzato e analizzato per secondi fini? Nessuno.

Il software in questione, che non linko, è acquistabile online su http://clicksicuro.it (il sito è tutto in Flash, con una bella musichetta di sottofondo).

La notizia la leggo dal Giornale, sia da parte della On. Mannucci che della On. Mussolini. http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=354098 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=354107 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=354100

Aggiornamento. Tanto per dire: una delle due società che sembrano essere le creatrici del software in questione ha il dominio scaduto mentre l’altra ha un bel 404 nella pagina di download del software Click Sicuro.