Ecco, alla fine ci sono passato anche io a Wordpress.
Ho resistito molto ma infine eccolo qua: quello che era il vecchio claudio.cicali.org su un vetustissimo Textpattern adesso è claudio.cicali.name su WP 2.7.
Avendo notato che recentemente mi era tornata la voglia di scrivere ma che avevo troppi siti sparsi qua e là ho approfittato dell’anno nuovo per raccogliere tutto sotto un unico dominio;
Wordpress lo conoscete tutti meglio di me, e sembra che piaccia a tutti. Come ho già avuto modo di dire, però, io sono un meccanico e giudico le macchine da quello che c’è sotto il cofano e non dal colore della carrozzeria. Wordpress, sotto sotto (php level), fa un po’ ridere (era taaaanto tempo che non vedevo più un “header.php”), ma l’interfaccia è molto carina e potente (e bacata, vabbé, come tutti).
Per certi versi è l’esatto opposto di Drupal (che conosco assai meglio): WP è bello fuori (interfaccia utente) e brutto dentro (codice, sistema di temi e probabilmente altro ancora); Drupal è brutto fuori (ma migliora!) e bello dentro (molto, ma molto developer friendly). OK, sono strumenti diversi, ma dopo tutte ’ste fanfare pensavo di trovare qualcosa di bello e scintillante, e invece… comunque mi è anche chiaro che, a causa del suo stesso successo, WP non si può permettere di cambiare completamente il motore.
I post dei vecchi blog li ho copiati tutti a manella, che tanto erano una cinquantina e così ho avuto anche modo di fare amicizia con questa bella interfaccia.
Su un blog (di cui, ahem, avevo addirittura perso la password di amministrazione), invece della data del post veniva visualizzato il numero di giorni passati. Ecco che una cosina così, direttamente da MySQL mi ha fatto tanto comodo:
select date_format(date_add(now(), interval -33 day), '%d/%m/%Y');
In questo modo ho visualizzato esattamente la data in formato italiano del post :)
Per il tema ho scelto Typography, che ho dovuto pesantemente modificare sia nei CSS che nell’HTML. Il lavoro non è ancora finito… sigh.
Wordpress adora l’XHTML, maledetto; io ho usato comunque il DTD 4.01 ma qualche tag generato e non creato rimane XHTML. Pazienza.
Ho installato il plugin OpenId, che invito tutti ad installare sul proprio blog per permettere ai visitatori di usarlo per commentare. Se non volete che vi appaia l’invito a fare login con OpenID quando si accede a wp-admin, allora occorre modificare il file login.php del plugin. Dato che io non accetto registrazioni dagli utenti, è sufficiente aggiungere:
if (!get_option('users_can_register') )
return;
subito all’inizio della funzione openid_wp_login_form()
Il sito è mezzo in inglese e mezzo in italiano, così come sono le stringhe dell’interfaccia… penso proprio rimarrà così :)
Ah, la scritta in alto “Claudio’s Hideout” è volutamente “tagliata” :)
Un lavoretto interessante è stato quello di fare in modo che i vecchi url di claudio.cicali.org continuassero a funzionare in maniera corretta. Ho tenuto dunque traccia della mappa tra il vecchio e il nuovo url e poi nella document root di claudio.cicali.org ho messo questo script:
include("routes.php");
$url = "http://claudio.cicali.org" . $_SERVER['REQUEST_URI'];
if (isset($routes[$url])) {
header("Location: " . $routes[$url], false, 301);
}
else {
error_log($url . " non trovato");
header("HTTP/1.0 404 Not Found");
print "<h1>404 - Not Found</h1>";
}
exit;
ovviamente condito con questo paio di regoline
RewriteRule ^$ http://claudio.cicali.name [R=303,L] RewriteRule . index.php [L]
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7 Comments
Ma Claudio, ti avrei fatto più tipo da Habari! :)
eheh, mhhh, non avevo nessuna voglia di sperimentare e volevo usare qualcosa che avesse dietro una bella comunità :)
Grande Claudio: va bene anche WordPress se è un modo per farti scrivere di più!
Era ora! :-)
Wordpress ha il vantaggio (rispetto ai CMS più corposi, intendo) di avere un motore relativamente piccolo (per quanto in effetti pasticciato) che alla fine non vai quasi mai a toccare (il sistema degli hook funziona benino), anche per i progetti piuttosto grossi che ho seguito. A meno di risolvere bachi, ovviamente.
E la curva di apprendimento, anche lato sviluppo come mi pare tu ti sia accorto, è rapidissima (ineguagliata, per ora, nella mia esperienza).
Miki, sono d’accordo; sai, il problema è che quando passi le giornate a sviluppare su un certo sistema (Drupal) e vedi/senti tanta gente che ne usa (sempre di più) un altro (colpa di questo effetto: http://en.wikipedia.org/wiki/Matthew_effect ), la terra sotto i piedi inizia a tremare.
Sono solo contento di essermi reso conto un po’ meglio cosa può fare e cosa NON può fare WP, potendo rispondere al cliente con cognizione di causa… :)
Guarda, io ormai mi sono convinto che Wordpress possa fare quasi tutto quello che fa… Code Igniter! :-)
Ora che ci hai messo le mani tu posso tranquillamente migrare tutto sotto Habari, il mondo Wordpress non ha più bisogno di me.
No, bastardo! Anche a me piaceva provare Habari – ma ho una repulsione spontanea verso tutti coloro che non rilasciano una 1.0 e stanno anni in 0.qualcosa. Sono dei quaquaraqua.