Sebbene si dica che Drupal 7 non sarà stabile prima dell’autunno di quest’anno, si può comunque andarselo a prendere per farci un giretto. Prendersi il pacchetto DEV è abbastanza inutile, visto che lo cambiano quasi giornalmente. Molto più interessante è prendersi direttamente il branch CVS e poi magari tenerselo aggiornato. Ecco come fare.
Drupal, come tutti i progetti grossotti, fa esteso uso del tagging nel suo repository. Tutto sta dunque a capire quale sia il “tag” corrispondente alla versione 7 di Drupal. In questo caso è molto semplice, visto che il tag è HEAD (ovvero il branch di sviluppo). Fare il checkout con CVS è questione di eseguire il seguente comando nella directory dove si vuole venga creata la sottodirectory con drupal stesso (per esempio, public_html)
cvs -z6 -d:pserver:anonymous:anonymous@cvs.drupal.org:/cvs/drupal checkout -r HEAD drupal
Pochi secondi dopo avrete il vostro Drupal 7 nella directory “drupal”. Successivamente, per vedere se ci sono aggiornamenti, sarà sufficiente entrare in quella directory ed eseguire
cvs up
Sarà opportuno eseguire, subito dopo il cvs up, anche un update.php per aggiornare eventualmente tabelle del database.
Gli step di installazione sono gli stessi di Drupal 6; dunque occorre:
- creare un database (Drupal 7 supporta out of the box anche sqlite, volendo)
- copiare sites/all/default.settings.php in sites/all/settings.php e dargli provvisoriamente un bel chmod 666 per fare in modo che l’installer lo possa aggiornare
- andare con un browser sul nuovo sito
Vi verrà chiesto in che lingua installare e, successivamente, quale profilo. Anche questa seconda opzione è una novità: avrete la possibilità di scegliere un profilo “standard”, ovvero molto scarno, oppure un profilo un pochino più avanzato nel quale, per esempio, viene creato automenticamente il vocabolario “Tags” associato ai due tipi di documento di default.
Girovagando tra le opzioni, non mi è sembrato di vedere nessuna grossa novità. Mi è saltata all’occhio soltanto l’aggiunta di una descrizione ai permessi. Hanno anche rinominato “Story” in “Article”.
Naturalmente non andate a cercare, per ora, la traduzione italiana.
Additional comments powered by BackType